L'universo della creatrice

 

3 DOMANDE A ELSA GARY
Come un pittore-scultore diventa
creatore di abiti da sposa ?

" Inizio con creare dei bijou, poi realizzo dei cappelli.
Per presentare i miei cappelli al salone del matrimonio
di Agen, ho l'idea di realizzare alcuni abiti da sposa
che hanno un successo stupefacente.
In luglio 2001 presento la mia prima collezione di abiti
da sposa in seta e fibre alla fiera del matrimonio a Parigi.
I professionisti del matrimonio - tradizionalisti e conservatori per eccellenza - mi riservano un' accoglienza mitigata.
Alcuni di loro tuttavia mi danno fiducia e prendono qualche prototipo per la loro boutique. Là, sorpresa ! le future spose li adorano !
I miei modelli si vendono bene e la notorietà della mia marca aumenta a vista d'occhio. 2008/2009, per la prima volta un numero considerevole di ragazze ha un approccio ecologico e compera i miei abiti da sposa non solo perché gli piacciono, ma anche perché fa attenzione ai tessuti utilizzati. Un cambiamento profondo delle mentalità sta trasformando il modo di consumare.

Come lavora ?
Creo gli abiti da sposa direttamente su un manichino, come una scultura, senza schizzo. Ma l'idea dell'abito matura a lungo nella mia mente, e prima di iniziare, conosco già il risultato finale.

Cosa si augura per il futuro ?
Credo al raro e al bello. Voglio continuare a credere che la differenza sia la chiave di tutto. I migliori segni dell'identità sono l'effimero, il particolare, l'unico. " In questi tempi di crisi, il futuro appartiene ai prodotti veri poiché la voglia di un abito unico e artigianale esisterà sempre. ”